Arte & Vita - Speranze di Spose

Venerdì, 03 Febbraio 2017. Postato in Focus e Blog

Arte & Vita - Speranze di Spose

La società della Corea del Sud è cambiata notevolmente negli ultimi 30 anni e certamente oggi il ruolo degli uomini non è più dominante come nella tradizione e le donne non certamente sottomesse.
Ma in un piccolo angolo del Paese, tradizione e costumi non sono stati dimenticati per merito dell'ultimo Istituto di Galateo e Saggezza del Paese, dove si organizzano corsi di buon comportamento per le spose, molto frequentato da giovani donne che ambiscono a diventare desiderabili mogli.

Gli studenti imparano tutto, dalle complesse regole tradizionali al formale simbolismo del cibo servito in occasioni speciali.

"Siamo nel 21° secolo e i giovani devono conoscere la cultura e i costumi del Paese", dice convinto Pak Yong-suk, direttore della scuola. Sperando al termine del corso di poter selezionare un buon marito, le ragazze imparano a camminare in silenzio, a reclinare convenientemente il corpo inchinandosi ed al modo di evitare il contatto della mano quando l'uomo tende la propria. Imparano come non si debba mai dire ad un uomo cosa fare e ancora come arrivare al terzo invito prima di accettare un incontro e al momento di conoscere i futuri suoceri come indossare scarpe chiuse e mai sandali. E come le scarpe comunque non devono mai ticchettare perché questo è sempre maleducazione. Le donne sperano che le lezioni daranno loro un vantaggio per la selezione di un buon marito perché al termine il maestro sancisce che sono pronte al matrimonio.

Secondo la tradizione una sposa coreana è vestita in abiti tradizionali chiamati Hanbok e molte famiglie hanno una maggiore reputazione perché le loro donne hanno frequentato la scuola di galateo e saggezza.

Per la maggior parte dei Coreani l'esistenza di questo istituto è anacronistico in un Paese in rapido movimento come la Corea del Sud. Per i sostenitori invece, che non sono pochi, è un modo per non dimenticare e tramandare un passato che ha gettato le fondamenta della cultura coreana, oltre a un modo per assicurare alle giovani donne un marito all'altezza.

Un altro buon motivo è che la maggior parte delle famiglie coreane, pur partecipando a molte cerimonie tradizionali con riti ancestrali ripetitivi, non ne conoscono il senso e non sanno perché, quando si ricordano gli antenati, le mani vanno tenute sempre davanti al corpo o che le donne devono mettere la loro mano destra sulla sinistra, mentre gli uomini la sinistra sopra la destra. E non sanno che le lunghe tagliatelle del sud sono fatte così per auspicare felicità e lunga vita. Sarà così anche in Italia?

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