Documentazione necessaria all’ingresso in Corea

Passaporto: necessario, con validità residua di almeno tre mesi alla data di arrivo nel Paese. 

Visto: non occorre il visto per i cittadini italiani che si recano per soli motivi di turismo e per soggiorni inferiori ai 90 giorni, a condizione di non svolgere attività remunerate. Per soggiorni superiori ai 90 giorni, sarà invece necessario munirsi di un visto che potrà essere richiesto presso l'Ambasciata della Repubblica di Corea a Roma oppure presso il Consolato della Repubblica di Corea a Milano. Successivamente, entro 90 giorni dal proprio arrivo in Corea, sarà necessario richiedere la “alien registration card “ presso il locale ufficio di immigrazione, dietro presentazione del proprio passaporto,  una foto e 10.000 Won.

Il tempo medio di attesa per ottenere la carta é di 10 giorni circa. Al completamento definitivo del periodo di soggiorno in Corea, tale documento dovrà essere restituito alle Autorità di immigrazione presso l'aeroporto o il porto di partenza. Per maggiori informazioni su arrivi e partenze dei viaggiatori e sulle varie tipologie di visto, si consiglia di rivolgersi all’Ambasciata coreana o di consultare il sito del Ministero della Giustizia coreano: http://www.moj.go.kr/HP/ENG/eng_03/eng_3060.jsp

Viaggi all'estero di minori:  si prega di consultare il Focus: “Prima di partire / documenti per viaggi all’estero di minori” sulla home page del sito del Ministero degli Esteri.

Formalità valutarie e doganali
Bisogna compilare la dichiarazione di arrivo e partenza "entry or departure declaration" (uno per passeggero) e la "custom declaration" (uno per famiglia) nel caso in cui si trasportino merci da sdoganare e il "quarantine questionnaire’’ (allegato alla dichiarazione doganale). E' bene informarsi sui prodotti consentiti e non, presso l'Ambasciata di Corea a Roma o anche visitando il sito delle dogane coreane http://www.customs.go.kr/eng/.

All’arrivo nella Repubblica di Corea bisogna dichiarare in dogana:
- le somme superiori ai 10.000 dollari USA inclusi i travellers cheques, pena la confisca della somma eccedente; 
- gli articoli acquistati all’estero il cui valore ecceda i 400 dollari; 
- oggetti nuovi mai usati, attrezzature elettriche, elettroniche, strumenti musicali, ecc.;
- prodotti agricoli, di silvicoltura, di pesca o allevamento inclusi carni ed erbe medicinali ;
- oggetti considerati pericolosi per la pubblica sicurezza quali armi da fuoco, coltelli, narcotici e psicotropi (di cui e’ vietata l’importazione) ;
- gli articoli soggetti a dogana (pietre preziose o perle, oggetti in madreperla, corallo, ambra o avorio od oggetti equivalenti) ;
- gli oggetti destinati alla vendita, articoli o oggetti pornografici e osceni (fotografie, film, pubblicazioni, ecc ). 
Se si usa il percorso ‘Nothing to Declare’ pur essendo in possesso degli articoli sopra indicati senza averli dichiarati, si può incorrere in una multa del 30% del valore del bene o essere puniti secondo le leggi doganali locali. E’ consigliato, quindi, passare per il canale ‘Goods to Declare’ e rilasciare la dichiarazione volontaria.  
I beni elettronici personali (computer, videocamere, ecc.) vanno dichiarati all'arrivo o alla partenza in modo da poterli riportare con sé senza pagamento di dogana.
E' consentito l'acquisto in esenzione doganale di:
- 200 sigarette (50 sigari o 250 grammi di tabacco),
-  1 bottiglia di alcolici (non più di un litro),
-  2 once di profumo (1 oncia = 28,35g)
- merci per un totale massimo di US$ 400.
L’importazione di armi da fuoco e di armi bianche (anche se ornamentali o d'imitazione) è soggetta a determinate condizioni ed è molto complessa. Si deve ottenere un’autorizzazione preventiva dalla Polizia locale e le armi devono essere dichiarate all'arrivo nel Paese.

 

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