Jeju-do Island

  • Valido fino al: 30.11.-1
  • Partenza il: Date libere
Jeju-do Island

Itinerario

Essendo vulcanica è paragonabile alle isole hawaiane per la conformazione del territorio. Si trova 130 km a sud della penisola coreana ed ha una dimensione di 1820 kmq. (larga 73 km x 31 km). Una grande isola quindi che consente di ammirare il bellissimo mare oltre che di conoscere l’infinita varietà di aspetti che la caratterizzano. Sopra tutti i panorami vulcanici dei 368 crateri di diverse tipologie ed inattivi che costellano l’isola con flora e fauna autoctone. Ad oriente il cratere Ilchulbong che si protende verso il mare formando una penisola in posizione spettacolare, magnifico al tramonto, di fronte alla piccola isola di Udo circondata da  sabbia bianca corallina da un lato e sabbia nera dall’altro. Nel centro il cratere più grande, il Sangumburi con una circonferenza di ben 2 km. che si estende allo stesso livello di un plateau e che non si riempie mai d’acqua.
Ma l’isola oltre all’impressionante natura, offre anche divertimento e relax per le vacanze più esclusive.
Vi è una considerevole barriera corallina ed un sottomarino che scende a 40 metri per comode escursioni. Jeju è una provincia autogovernata e i mesi migliori per godere del mare turchese e cristallino sono quelli tra maggio e ottobre quando l’acqua del mare è calda come quella dei mari tropicali più conosciuti in occidente.
Sulla costa nord si trova Jeju City con l’aeroporto internazionale mentre sulla costa sud si trova Seogwipo City.
A causa di uno sviluppo storico autonomo la gente di Jeju ha sviluppato una cultura originale e leggende legate all’ “Harubang”, immagine antropomorfa in pietra lavica. Si vedono ovunque sull’isola ed erano anticamente considerate deità guardiane. L’isola è ricca di grotte, bocche vulcaniche, cascate, scogliere a picco, splendide spiagge, originali formazioni rocciose ed è ricoperta da una vegetazione sub-tropicale con fiori, cactus, ananas e soprattutto piante di mandarini per cui l’isola è molto conosciuta. Inoltre, essendo l’isola molto amata da chi ha avuto modo di conoscerla, vi si trova un’ottima selezione di hotels di vari livelli. Jeju non è un’isola qualunque ma un luogo privilegiato dove trascorrere una vacanza di relax e riempirsi gli occhi delle meraviglie naturali perfettamente tutelate. Jeju è ancora definita l’isola delle “amazzoni del mare” donne che da generazioni si immergono in apnea fino a 20 metri per la pesca. L’isola infatti preserva una cultura matriarcale che porta le donne a cimentarsi anche in attività di solito maschili.
Jeju è davvero “Sammoo-do” e cioè il luogo dove non si trovano né ladri, né mendicanti, né cancelli, proprio come recita un detto popolare.

 

Visite suggerite:
Jeju City
Seogwipo City
Parco Nazionale Hallasan
Tunnel lavici (Manjanggul / Hallim Park)
Cascate di Jeongbang
Cascate di Cheonjiyeon
Giardino botanico
Monte Seongsan Ilchulbong
Seongeup Hanok Village

 

Parco nazionale Hallasan
Il Monte sacro Hallasan, un grande vulcano spento, con i suoi 1950 metri è il più alto della Corea e si trova nel centro dell’isola di Jeju circondato da 368 “Oreums” (picchi). Dal 2002 è “Riserva della Biosfera” Unesco. Quest’area è caratterizzata da un ecosistema verticale connesso alle diverse altitudini e si può visitare facilmente percorrendo i comodi sentieri. Sono ammirevoli le distese di azalee in fiore in primavera, gli agglomerati di bamboo, gli abeti nani, la foresta sempreverde, le formazioni rocciose ed i tunnel lavici come i templi buddisti disseminati lungo le pendici.

Olle Trail
Esistono dal 2007 e sono ben 23 sentieri che percorrono quasi tutta la costa dell’isola di Jeju. Sono divisi in percorsi facilissimi per semplici passeggiate ed in altri percorsi con difficoltà variabili. La fondatrice, Signora Suh Myung Sook, è stata ispirata dal Cammino di Santiago e ha fatto realizzare questi perfetti camminamenti per godere al massimo delle bellezze naturalistiche dell’isola. E’ infatti molto piacevole passeggiare lentamente e apprezzare i paesaggi ritrovando la calma e la serenità dopo un percorso in mezzo alla natura. La maggior parte dei percorsi si basa su tracce di antichi camminamenti che collegavano i villaggi al mare e quindi anche oggi si possono attraversare le case degli abitanti, magari scambiandosi un saluto. Oggi la fondazione che gestisce l’Olle Trail conta molti amici in tutto il mondo, portavoce di questa bella iniziativa che arricchisce ancor di più l’esperienza “Jeju”. Visitando l’isola si può incontrare un Olle e percorrerne liberamente un tratto: gli Olle, che sono tutti numerati, sono collegati tra loro ad eccezione di un paio che si trovano sugli isolotti. Gli abitanti del posto sono orgogliosi di questa iniziativa che coinvolge quasi tutta l’isola e si prodigano perché i visitatori, sempre più numerosi, siano assistiti, possano trovare frutta, buon cibo tradizionale e perché no, anche da dormire. Una tradizione isolana che si perde nel tempo fa seppellire i morti nell’angolo più amato dell’isola; per questo al passaggio si possono incontrare anche alcune stele.

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